Selezione delle razze canine: riflessione sul benessere dell’animale

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Di recente mi sono imbattuta in un articolo sui cani brachicefali, ossia quei cani che hanno il muso schiacchiato come Bulldog e Carlini, e su come l’uomo attraverso la modificazione genetica dei tratti fisionomici di questi cani ha contribuito alla comparsa di disfunzioni fisiologiche in queste razze. Si, perchè a causa del muso schiacciato queste razze hanno spesso seri problemi di respirazione che necessitano di cure, che naturalmente costano! Sarebbe quindi opportuno che chi decide di avere uno di questi cani in casa sappia già a quali rischi potrebbe andare incontro. Nell’articolo si prende in considerazione la proposta di vietare la riproduzione di questi cani per evitare a certe anime di nascere con le sembianze di Bulldog e Carlini così da non sottoporle in vita a certe sofferenze. Una questione particolarmente delicata che l’uomo già affronta quando, ad esempio, durante una gravidanza si riscontrano gravi sindromi o malformazioni del feto, solo che quando riguarda l’animale non avviene “per caso” ma il diretto responsabile di quella modificazione genetica è l’uomo.

Possibile che il genere umano sia arrivato a tanto? E poi per cosa? Nel senso che, quando si fa qualcosa, a prescindere dal risultato finale, mi chiedo sempre quale fosse l’idea, il valore iniziale che si voleva portare a termine: Il benesse dell’animale o il mero compiacimento del gusto estetico umano? Credo che sia doveroso cominciare a porsi certe domande… Soprattutto poi quando i cambiamenti sono così palesi in un arco di tempo relativamente breve rispetto ai tempi naturali dell’evoluzione di una specie. Per farvi un’idea guardate le foto di questo articolo che non riguarda solo Bulldog e Carlini. Aldilà dei canoni estetici che sono e resteranno sempre individuali e quindi relativi, se vi siete soffermati a leggere tra le righe le modifiche fisico-estetiche che l’uomo ha apportato artificialmente ai cani (e voglio sottolineare che il termine artificiale in questo contesto si contrappone esclusivamente a naturale, e cioé la selezione che ogni specie fa da sé scegliendo i propri partner riproduttivi) vanno a gravare nella maggior parte dei casi sulla funzionalità fisiologica.

Perchè dobbiamo togliere l’equilibrio a qualcun altro e gravare così tanto sulla sua evoluzione di specie? Un equilibrio che per millenni si è creato di giorno in giorno di generazione in generazione sulla base delle proprie necessità evolutive… E questa non vuole essere una riflessione rivolta esclusivamente agli allevatori, ma anche a chi come me decide di avere in casa un cane, poichè noi contribuiamo alla domanda di quel “prodotto cane”, perchè la maggior parte delle volte prendiamo una decisione valutando solo il lato estetico come se effettivamente fosse l’ultimo modello di smartphone venuto sul mercato, e invece STIAMO ACQUISTANDO UNA VITA! Possiamo pure comperare un cane, perchè dietro al suo prezzo c’è sempre il valore del lavoro fatto per gestire la gravidanza, farlo nascere e svezzarlo, ma ricordiamo anche che LA VITA VA TUTELATA SEMPRE, che io sia allevatore, proprietario di animali, veterinario, toelettatore o venditore di cibo per animali.

Non esiste una vita che valga meno di un’altra. In nessun caso. E sarebbe il caso che l’uomo  smetta di elevarsi a giudice super partes delle vite altrui…